Entacmea quadricolor

Entacmea quadricolor

48,00

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Descrizione

La foto è del corallo scelto
Grosso Antozoo solitario o, solo raramente gregario, appartenente all’ordine degli Actiniaria, famiglia degli Actiniidae; proviene dal Mar Rosso, dall’oceano Indiano e dall’oceano Pacifico.
Sessile e completamente privo di un sostegno scheletrico, si fissa su di un sostegno, quale una roccia o una madrepora, mediante un disco adesivo detto piede, di un color bruno rossiccio; dal piede si innalza il corpo centrale del celenterato, detto colonna, corto e tozzo in cima al quale si trova l’apertura orale, dello stesso colore del piede e della colonna, circondata da una corona di tentacoli lunghi fino a 25 cm.
I tentacoli, traslucidi ed opalescenti, di color crema o rosa, presentano verso l’apice, generalmente di un colore rosso o blu, un rigonfiamento a forma di fiasco o di cipolla, dello stesso colore del tentacolo e fasciato da una striscia equatoriale bianca; i tentacoli sono ricoperti da numerosissime cellule urticanti, dette cnidoblasti e vengono utilizzati dall’animale sia come difesa da eventuali predatori che per procurarsi il cibo.
I cnidoblasti racchiudono una capsula, dotata di un filamento sensorio detto cnidociglio, all’interno della quale è presente un liquido urticante e un filamento raccolto a spirale.
La stimolazione del cnidociglio provoca l’aumento della pressione nella capsula urticante, quindi l’estroflessione del filamento come una molla e la secrezione delle tossine attraverso il piccolo orifizio posto all’estremità del filamento stesso.
Robusto, per essere un invertebrato, la E. quadricolor è molto adatta all’acquario di barriera in convivenza con altri invertebrati e pesci di piccola grandezza, preferibimente Amphiprion, con i quali instaura spesso un rapporto di simbiosi; non è consigliabile, invece, avvicinarla ad altri invertebrati sessili che potrebbero essere ustionati dalle sue potenti cellule urticanti o abbinarla a pesci lenti, come Hyppocampus, che potrebbero venir catturati e mangiati.
Preferisce sistemarsi in un luogo fortemente illuminato da lampade fluorescenti lineari con una colorazione di 10.000 K° ed oltre o con lampade HQI ed interessato da una certa corrente di acqua.
Carnivoro, in natura si nutre di tutto ciò che arriva a portata dei suoi tentacoli urticanti.
In acquario accetta sia mangime secco che surgelato: artemie o chironomus; se molto grande questo anemone può essere nutrito anche con pezzeti di pesce o di polpa di cozza depositati sopra i tentacoli.
Antozoo robusto e facile ad acclimatarsi, non ha particolari esigenze, rispetto agli altri invertebrati, per quanto riguarda i valori chimici e fisici dell’acqua che deve essere solo ben filtrata ed aereata.
Sono comunque sempre consigliabili cambi parziali con sifonatura del fondo ed aggiunte regolari di oligoelementi e bioelementi.
Per tutti questi motivi non dovrebbe mai mancare nell’acquario di invertebrati del principiante come anche in quello del più esperto acquariofilo.

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