Euphellya parancora

Euphellya parancora

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Descrizione

Grosso Antozoo coloniale, appartenente all’ordine dei Madreporari o Scleractinia, famiglia delle Euphylliidae; è endemico nell’Oceano Pacifico orientale, specie nella Grande Barriera Corallina australiana e nell’Isola di Papua.
Il singolo antozoo presenta un corpo conico allungato, detto colonna, in cima al quale si apre l’orifizio orale circondato da una corona di tentacoli; la colonna è ricoperta da un’esoscheletro calcareo, detto corallite, massiccio, poroso, internamente dotato di numerosi setti prominenti e con i bordi arrotondati; il corallite, di forma irregolarmente conica e quasi completamente privo di cenosarco, ha una sezione trasversale rotonda o leggermente ovale.
Durante il giorno il polipo assorbe molta acqua, si estroflette ed appare evidente il disco orale circondato dai lunghi tentacoli che si allargano nella parte finale, mentre di notte il polipo si ritira nel corallite scheletrico lasciando evidente solo un cuscinetto compatto.
La colonia, formata in genere da pochi polipi, presenta la tipica forma a candeliere, formata dalle formazioni coniche di ogni singolo individuo che si dipartono casualmente da una radice centrale; la distanza tra un corallite e l’altro è tale da permettere di distinguere ogni singolo polipo.
La classificazione dei questa famiglia è molto difficile e controversa ed è determinata sia dalla forma della punta del tentacolo del polipo che dalla loro struttura scheletrica; tra le specie più comunemente reperibile sul mercato, oltre la Euphyllia paraancora, ricordiamo la Euphyllia ancora, la Euphyllia cristata, la Euphyllia fimbriata, la Euphyllia divisa, la Euphyllia paradivisa e la Euphyllia glabrescens.
L’Euphyllia paraancora è molto simile all’Euphyllia ancora, in quanto entrambe hanno le punte dei tentacoli che assumono una forma curva che ricorda le marre di un’ancora di tipo “Ammiragliato”, mentre sono differenti i coralliti: quelli della Euphyllia paraancora sono con la sezione trasversale ovale e ben distinti gli uni dagli altri mentre la Euphyllia ancora ha i coralliti a sezione meandroide molto intrecciati gli uni con gli altri.
Diversamente nella Euphyllia fimbriata la parte apicale dei tentacoli si allarga a forma di martello mantenedosi dritta e piatta, senza alcuna curvatura; ben distinguibili sono invece la Euphyllia divisa e la Euphyllia paradivisa in quanto le punte dei loro tentacoli presentano una ingrossatura dalla semplice forma a bottoncino.
Profondamente diversa da tutte le altre Euphyllia, la Euphyllia cristata è l’unica che presenta un tentacolo, che suddiviso in molti pseudo-tentacoli terminanti con un’ingrossatura ad acino d’uva, assume un aspetto racemoso.
Il numero, la lunghezza e il colore dei polipi di ogni colonia varia a secondo dell’esposizione, della profondita e delle correnti; si passa dal marrone chiaro al verde chiaro fino al verde intenso e luminoso, con gli apici dei tentacoli di un bel verde cangiante.
Solitamente in punta ai tentacoli si trova una piccola macchia bianca o gialla che si illumina sotto una luce attinica.
La Euphyllia paraancora è molto più urticante di altre Sclerattinie ed è in grado di estroflettere notevolmente i suoi tentacoli fino a una distanza di 15 cm; occorre considerare questa come la distanza di sicurezza che dovremmo mantenere dagli altri invertebrati della vasca soprattutto se si tratta di Alcionacei.
Le condizioni ideali per l’allevamento di questo Antozoo sono rappresentate da un acquario di barriera ben avviato, con una media illuminazione e, se poste sotto lampade HQI, vi devono essere acclimatate con calma e posizionate a una profondità di almeno 20 cm dal pelo dell’acqua.
Se esposte alla luce attinica spesso assumono una splendida colorazione fluorescente verde o gialla alle estremità dei tentacoli.
Per ottimizzare la loro permanenza in acquario, è indispensabile mantenere un pH elevato ed elevati livelli di calcio e stronzio, mantenere, inoltre, i livelli di fosfati e nitrati il più vicino possibile allo zero, sono quindi consigliati frequenti ed abbondanti cambi di acqua con sifonatura del fondo e regolari aggiunte di oligoelementi.
L’Euphyllia paraancora soffre per la presenza di una corrente eccessiva, se nella vasca sono presenti pompe di movimento cercate di sistemarla in un posto riparato.
Pur ricevendo un apporto nutrizionale dalle alghe Zooxantelle presenti in simbiosi potranno beneficiare di cibo supplementare sotto forma di micro-plancton surgelato o liofilizzato o, addirittura, di mysis, krill, artemia salina e altri piccoli organismi come gamberetti o polpa di cozza.

 

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