Lobophyllia Orange and Green

Lobophyllia Orange and Green

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Descrizione

Grosso Antozoo ermatipico coloniale dell’ordine delle Sclerattinia, famiglia delle Lobophylliidae; è presente, ma abbastanza raro a trovarsi, nell’Oceano Indiano, Mar Rosso, Golfo di Aden, e nell’Oceano Pacifico, Grande Barriera Corallina, Indonesia, sino alle coste del Giappone e della Cina orientale.
Antozoo sessile, è dotato di uno esoscheletro calcareo detto corallite, a forma, grosso modo, di calice e dalla sezione trasversale ovale o meandroide, con i bordi rialzati e variamente conformati; il corallite internamente è dotato di numerosi setti radiali, dalla forma a ventaglio dentellato, che si dipartono dalla columella sino ed oltre il bordo esterno; a volte più individui si riuniscono a formare un supercorallite con le columelle situate sullo stesso piano.
All’interno del calice è posizionato l’invertebrato con il cenosarco che fuoriesce a ricoprire tutto lo scheletro calcareo; l’apertura orale è circondata da un piatto disco orale circondato da una corona di corti tentacoli.
Le colonie, a volte enormi e dall’aspetto di un cuscino, sono formate da gruppi di coralliti e supercoralliti, ben distinti gli uni dagli altri ma riuniti per la parte finale del calice.
Il disco orale, ricco di alghe Zooxantelle simbionti è intensamente colorato di marrone o di verde, a volte di rosso o di viola mentre il bordo, su cui sono posizionati i tentacoli, è meno colorato ed appariscente.
Sclerattinia ermatipica durante il giorno gonfia sia il disco orale che il cenosarco presente sotto i tentacoli per esporre quante più possibile le zooxantelle alla luce mentre i tentacoli sono quasi completamente ritirati; di notte accade l’opposto, il cenosarco si riduce mentre si estroflettono i lunghi tentacoli urticanti.
La L. hemprichii è aggressiva nei confronti degli altri invertebrati ma abbastanza tollerante verso gli esemplari del suo stesso genere; deve, quindi, essere posizionata abbastanza lontano da altri animali sessili per evitare di danneggiarli; conviene anche non abbinarla con pesci lenti che potrebbero venir catturati.
Nonostante la presenza di alghe simbionti non tollera la luce troppo intensa, specialmente se prodotta da lampade HQI, né una corrente d’acqua troppo forte e costante; conviene posizionarla in un luogo mediamente illuminato ed appena lambito da una corrente variabile sia come intensità che come direzione.
Antozoo robusto e facile ad acclimatarsi, non ha particolari esigenze, rispetto agli altri invertebrati, per quanto riguarda i valori chimici e fisici dell’acqua che deve essere solo ben filtrata ed aereata.
Sono comunque sempre consigliabili cambi parziali con sifonatura del fondo ed aggiunte regolari di oligoelementi, a base di Calcio e Stronzio, e di bioelementi.
Le alghe in simbiosi soddisfano solo una parte delle sue esigenze alimentari, quindi occorre integrare l’alimentazione con regolari somministrazione di piccoli brandelli di pesce o di polpa di cozza, artemie, mysis, krill o chironomus surgelati posati delicatamente sui tentacoli quando sono estroflessi, preferibilmente di notte.
Nonostante il fatto che è soggetta alle limitazione nell’importazione, CITES, per la sua robustezza e facilità nell’allevamento non dovrebbe mai mancare nell’acquario di invertebrati dell’acquariofilo principiante.
L’unica accortezza da tenere a mente consiste nel maneggiarla con attenzione perchè i polipi gonfi d’acqua possono staccarsi facilmente dallo scheletro calcareo provocando la morte dell’animale.

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